martedì 29 gennaio 2008

ASTEROIDE SFIORA TERRA

Spazio, asteroide sfiora la Terra
Si potrà vedere anche con un telescopio
L'asteroide 2007-Tu24, 250 metri di diametro, "sfiorerà" oggi la Terra. Non c'è però da preoccuparsi perché in realtà passerà a circa mezzo milione di chilometri, ossia poco più distante della Luna. Il fenomeno però potrà essere osservato molto facilmente, se il cielo sarà limpido, utilizzando anche un piccolo telescopio amatoriale. La brillantezza dell'asteroide infatti è molto alta e simile a quella di una stella.
Il fascino di questo avvenimento sta rubando la scena ad altri due eventi altrettanto singolari nel cielo di questi giorni. Il 30 gennaio è scongiurato l'impatto su Marte dell'asteroide 2007 Wd5, scoperto dallo stesso Boattini, ma il passaggio ravvicinato al pianeta rosso di questo fossile del Sistema Solare resta per gli studiosi un evento da non perdere; e tiene col fiato in sospeso il destino del satellite spia americano ormai fuori controllo.
Protagonista incontrastato del cielo notturno resta allora l'asteroide 2007-Tu24. Anche per astronomi e astrofisici è un appuntamento da non perdere: osservarlo è l'occasione per saperne di più sugli asteroidi vicini alla Terra, i cosiddetti Neo (Near Earth Object). "L'asteroide 2007-Tu24 è sicuramente uno dei più vicini, considerando gli oggetti di dimensioni analoghe finora noti", ha osservato l'astrofisico Andrea Boattini, dell'universita' dell'Arizona a Tucson, impegnato nel programma della Nasa "Catalina Sky Survey". E' anche una vecchia conoscenza della Terra: il 20 novembre 1950 è passato a una distanza decisamente maggiore (almeno 150 milioni di chilometri) e tornerà ad avvicinarsi il 20 gennaio 2046 e il 29 dicembre 2080.
"Oggi vengono osservati ogni anno centinaia di oggetti di questo tipo. Per ognuno si studiano le caratteristiche in modo da seguirne la storia di orbita in orbita, con la sicurezza che la Terra non correrà rischi. "Non è ancora finito il bombardamento di asteoridi che aveva caratterizzato la storia della Terra nel suo primo miliardo di anni. Adesso naturalmente questi fenomeni sono molto meno frequenti, ma non si sono esauriti", osserva Boattini. "Basti pensare - aggiunge - che ogni anno avviene l'impatto sulla Terra di un oggetto molto piccolo, dal diametro di uno o due metri. Corpi di queste dimensioni bruciano nell'atmosfera e può accadere che arrivi a Terra solo qualche frammento".
Resta poi l'attenzione nei confronti del satellite spia americano di grandi proporzioni che ha perso la sua energia propulsiva e potrebbe cadere sulla Terra tra la fine di febbraio o, al massimo, la fine di marzo in una località che non è possibile prevedere. Il satellite è ormai fuori controllo e potrebbe contenere materiale considerato pericoloso. Il portavoce del National Security Council, Gordon Johndroe, già nei giorni scorsi ha assicurato che la situazione è allo studio degli esperti e che si stanno prendendo in considerazione tutte le opzioni possibili per rendere minimi gli eventuali danni che il satellite potrebbe causare.

sabato 26 gennaio 2008

OGGI E' UN ALTRO GIORNO......


"Per ogni cosa c'è la sua stagione, c'è un tempo per ogni situazione sotto il cielo: un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sdradicare cio che si piantato, un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire, un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per far cordoglio e un tempo per danzare, un tempo per gettare via pietre e un tempo per raccogliere pietre; un tempo per abbracciare e un tempo per astenerci dagli abbracci, un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per conservare e un tempo per buttare via, un tempo per strappare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare, un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace..........
Per ogni cosa c'è un tempo ed ora è arrivato il mio di tempo.
Oggi è un bel giorno !!!

mercoledì 23 gennaio 2008

L'immagine trasmessa alla Nasa da robot


Uno dei due robot, che si trovano su Marte per esplorarne la superficie alla ricerca di tracce di vita, ha trasmesso alla Nasa l'immagine di quello che ha tutta l'aria di essere un alieno. Una strana figura che ora sarà analizzata in ogni dettaglio e che farà la gioia degli ufologi. Si tratta del primo possibile essere vivente fotografato in quattro anni di missione da una delle due sonde Spirit e Opportunity.
E' una pietra? Un gioco di luce? O e' Osama bin Laden che saluta, dal suo brullo nascondiglio, distante 300 milioni di miglia dal pianeta terra? Gli scienziati della Nasa si stanno scervellando nel tentare di decifrare un'immagine che ricorda da vicino... un alieno. L'immagine e' stata catturata e rimandata sulla terra da uno dei due robot-semoventi che stanno esplorando la superficie di Marte, a caccia di tracce di vita. L'immagine fara' la gioia degli 'ufologi', finora delusi dal fatto che le due sonde gemelle (Spirit e Opportunity), in quattro anni di missione, non hanno fotografato neanche un piccolo omino verde sul Pianeta Rosso. La strana sagoma è stata immortalata all'estrema sinistra di un'immagine panoramica scattata da uno dei due rover, dal sommo di un basso altipiano. I due robot-gemelli sono incaricati di compiere studi geologici sulla superficie di Marte, per analizzarla e capirne la formazione e la storia.
...notizia copiata da www.tgcom.it
ma poi alla fine cosa sara'?

FARFALLE, COME SI FORMANO I DISEGNI DELLE ALI


ROMA - Dai falsi occhi ai motivi geometrici: il modo in cui si formano i disegni vari, sgargianti e spettacolari che caratterizzano le ali delle farfalle è stato appena scoperto da uno studio olandese dell'università di Groningen. La ricerca coordinata dal fisico Marco Giraldo ha dimostrato per la prima volta in che modo la distribuzione del colore dipende da nanostrutture, piccolissime scaglie, disposte sulle ali delle farfalle. Giraldo ha esaminato le livree di molte specie di farfalle e in particolare si è concentrato sulle ali della farfalla Pieris brassicae o cavolaia, per la sua pigmentazione relativamente semplice. Confrontando le scaglie di vario tipo attraverso un microscopio elettronico, Giraldo ha scoperto che sebbene la struttura spaziale delle scaglie dipenda dal tipo di farfalla, tutte le specie hanno delle caratteristiche in comune: una scaglia è formata da due livelli, collegati da pilastri; la superficie inferiore è liscia, mentre quella superiore è costituita da un gran numero di creste allungate e parallele, che distano le une dalle altre da uno a due micrometri. Il colore è invece determinato dalla dispersione della luce da parte delle strutture della scaglia e dall'assorbimento della luce da parte dei pigmenti. I disegni sulle ali, spiegano gli esperti, sono utilizzati dalle farfalle come segnali di avvertimento, per esempio per riconoscersi fra maschi e femmine. A quanto proposito Giraldo ha scoperto quello che finora per la scienza era ancora un mistero, ovvero perché i maschi delle cavolaie che vivono in Giappone riescono a distinguere meglio una femmina rispetto ai maschi della stessa specie in Europa. Le scaglie delle cavolaie giapponesi femmina, spiega la ricerca, a differenza di quelle dei maschi, non hanno un pigmento specifico, che assicura l'assorbimento della luce ultravioletta. La sruttura delle scaglie può dimostrarsi utile anche per l'industria: "é possibile - ha detto il ricercatore - imitare le nanostrutture per creare nuovi effetti ottici in vernici, cosmetici, materiali per imballaggio e tessuti".
....copiato da www.ansa.it

sabato 19 gennaio 2008

GIORNI DELLA MERLA

I tre giorni della merla sono considerati, da noi, i giorni più freddi dell'anno. Se sono freddi, la Primavera sarà bella, se sono caldi la Primavera arriverà tardi. Le leggende intorno a questa tradizione sono molte.

rotolando verso sud!!!

giovedì 17 gennaio 2008

l' anno della patata



Il 2008 è l'anno internazionale della patata. A dirsi sembra quasi ridicolo, mentre la motivazione di fondo è alquanto seria. Il prezioso alimento, in virtù delle sue caratteristiche, rappresenta per gli organismi internazionali una risorsa da sfruttare nella lotta alla fame nel mondo. Effettivamente anche nella nostra cucina è un ingrediente povero ma molto versatile: in suo onore una selezione di ricette.


Patate ali-oli
Ingredienti per sei persone:4 patate, 4 spicchi di aglio tritato, olio d'oliva, sale q.b., un cucchiaio di prezzemolo tritato Preparazione:Sbucciate le patate e tagliatele a piccoli quadretti. Fatele friggere in abbondante olio e quando cotte scolatele su della carta assorbente e salatele. In una ciotola schiacciate l'aglio tritato e amalgamatelo col prezzemolo. Poi a filo aggiungete l'olio, sempre mescolando, in modo da ottenere una emulsione abbastanza cremosa con la quale condirete le patate.


Tortilla di patate
Ingredienti per sei persone:1 kg di patate dalla buccia e polpa bianca, 6 uova fresche, olio di oliva q.b., sale e pepe q.b. Preparazione:Sbucciate le patate in modo da ottenere delle lamelle trasparenti che mano a mano farete cadere in una ciotola piena d'acqua fredda. Scolatele bene dalla loro acqua, salatele e friggetele in abbondante olio caldo fino a quando incominciano a prendere un po' di colore. Aiutandovi con la schiumarola, fatele scolare in un colino in modo che perdano l'olio in eccesso. Sbattete le uova con un pizzico di sale, aggiungete le patate, amalgamatele bene e versate il tutto in una padella antiaderente, leggermente unta con l'olio extravergine, del diametro di circa 20 cm. Muovete la padella con movimenti circolari per evitare che la frittata si attacchi al fondo della padella e quando la frittata comincia a rapprendersi, aiutandovi con un piatto, rigiratela. Versate di nuovo nella padella un goccio di olio e quando è caldo fate scivolare delicatamente la frittata. Quando vedete che il suo fondo è rappreso la rigirate di nuovo da entrambi i lati in modo che risultino dorati. E' importante ungere ogni volta la padella con l'olio e muoverla di tanto in tanto per evitare che si attacchi al fondo



Crema di patate e porri
Ingredienti per sei persone:500 g di patate, 300 gr di porri, 750 ml di brodo di dado, 3 foglie di alloro, prezzemolo, maggiorana, 250 ml di latte, una noce di burro, sale e pepe Preparazione:Sbucciate e tagliate a tocchetti le patate. Pulite i porri e tagliate la parte bianca ad anelli molto sottili. Fateli poi cuocere nel brodo, a cui avrete aggiunto gli odori legati a mazzetto. Lasciate bollire per circa un ora a fuoco basso. Si otterrà una minestra densa che passerete al frullatore ad immersione e per renderla delicata in ultimo aggiungerete il latte con una noce di burro. Aggiustate con sale e pepe e servitela ben calda.



Patate fritte
Ingredienti per sei persone:1 confezione di 1 kg di patate da friggere , abbondante olio d'oliva per friggere, sale q.b. Preparazione:Riscaldate l'olio in una padella profonda e quando è bello caldo, stando attenti agli schizzi, friggete un po' di patate fino a quando incominciano a colorire. Toglietele e lasciatele scolare su un foglio di carta assorbente di cucina e nel frattempo continuate a friggere le altre. Pochi minuti prima di servirle riscaldate bene l'olio e rifriggetele fino a quando saranno diventate belle dorate. Una volta pronte, salatele e servitele subito.

mercoledì 16 gennaio 2008

ancora un po' di me

TUTTI SOFFRONO
Quando il giorno e lungo e la notte,la notte e solo tua,
Quando sei sicuro che ne hai avuto abbastanza di questa vita,resisti
Non lasciarti andare,tutti piangono e tutti soffrono a volte
A volte tutto è sbagliato.ora è tempo di cantare insieme
Quando il tuo giorno è notte,solo(resisti,resisti)
Se ti senti come se stessi andando via(resisti,resisti)
quando pensi di averne avuto abbastanza di questa vita,resisti
Tutti soffrono.trova consolazione nei tuoi amici
Tutti soffrono.non rovesciare la tua mano.oh no.non rovesciare la tua mano
Se senti di essere solo,no,no,no,non sei solo
Se sei solo in questa vita,I giorni e le notti sono lunghe.
Quando pensi di averne avuto abbastanza di questa vita da resistere
Beh,tutti soffrono a volte.

Tutti piangono.e tutti soffrono a volte.
E tutti soffrono a volte.allora,resisti,resisti
Resisti.resisti.resisti.resisti.resisti
(tutti soffrono,non sei solo)

ANNULLATA VISITA DEL PAPA ALLA SAPIENZA


ROMA - Visita annullata di Benedetto XVI alla Sapienza di Roma, manderà solo un messaggio. Dopo giorni di contestazioni e polemiche per la partecipazione del Papa all'inaugurazione dell'anno accademico, il Vaticano ha preferito "soprassedere all'evento". Decisione presa Oltretevere, ufficialmente a "seguito delle ben note vicende di questi giorni", ma sulla quale in realtà avrebbe pesato il timore di disordini in città. Anche se da parte italiana è stato assicurato che non sono mai esistiti motivi di sicurezza, come ha detto il ministro dell'Interno Giuliano Amato. E del resto alla stessa conclusione era giunto in mattinata il comitato provinciale per la sicurezza, al quale aveva partecipato anche la sicurezza vaticana. "Ritengo che il Papa non abbia ravvisato condizioni di serenità", ha sottolineato Amato Al "fragoroso" plauso degli studenti ("l'annullamento è vittoria della laicità") protagonisti principali della contestazione a Ratzinger e che in mattinata avevano anche occupato la sede del rettorato, si è contrapposta una vera e propria bufera politica: l'opposizione ha parlato di "vergogna ed indignazione" chiamando in causa la responsabilità della sinistra e addirittura la mancanza di democrazia. "Ancora una volta - ha detto Silvio Berlusconi - la libertà nel nostro Paese ha subito una grave ferita da parte di una ideologia settaria e faziosa". Ma anche esponenti del centro sinistra hanno parlato di "grave pagina di oscurantismo" come ha detto Luciano Violante. Per Fini, sono ferite le coscienze degli italiani. Il premier Romano Prodi ha risposto dando "solidarietà forte e convinta" al Papa, condannando le "dichiarazioni e gli atteggiamenti che hanno provocato una tensione inaccettabile e un clima che non fa onore alle tradizioni di civiltà e di tolleranza dell'Italia". Numerosi esponenti del governo, in particolare il ministro Fabio Mussi, e della maggioranza si sono rammaricati per l'annullamento della visita, mentre di "scelta opportuna" ha parlato al contrario il leader del Ps Enrico Boselli e una "ottima notizia" l'ha definita il portavoce dei Cobas, Piero Bernocchi. Plauso anche da Arcigay, da sempre molto critico su Papa Ratzinger. Di contro, secondo la Cei il Papa è stato "oggetto di un gravissimo rifiuto che manifesta intolleranza antidemocratica e chiusura culturale". Da parte dei professori di fisica 'dissidenti', autori fin da novembre delle lettere contro la visita del papa che hanno dato il via alle polemiche, è arrivata, in ogni caso, la precisazione che nel loro intervento non era presente alcun intento di censura nei confronti del Papa. Il rettore della Sapienza Renato Guarini, che pure aveva mediato con gli studenti per dare loro uno spazio per manifestare, ha detto di rispettare la decisione della Santa Sede "anche se con rammarico: l'incontro con il Papa poteva rappresentare un momento importante di riflessione per credenti e non credenti su problemi etici e civili, quale l'impegno per l'abolizione della pena di morte, che sono la linfa vitale del nostro lavoro didattico e di ricerca". E ha parlato di "cattivi maestri" in relazione alle responsabilità iniziali della contestazione. Contestazione che non sembra esaurirsi con la decisione del Papa e che registra una singolare coincidenza: proprio il 15 gennaio di 40 anni fa, si ebbe il primo "segnale" del Sessantotto con un volantinaggio non violento in piazza San Pietro degli studenti dell'università Cattolica. Roma, intanto, si prepara a vivere domani altre giornate di tensione all'università: gli studenti hanno deciso di mantenere le iniziative di protesta "laica" di domani e dopodomani, mentre Forza Nuova si è convocata alla Sapienza giovedì in "difesa della libertà di parola" del Papa. Giuliano Ferrara, infine, si è candidato a porre "un piccolo argine culturale e civile" a "questa vergogna incancellabile" organizzando una serata di "conversazione laica sulla libertà di parola così banalmente e violentemente tradita dai soliti chierici".


CEI: EMERSA INTOLLERANZA ANTIDEMOCRATICAdi Fausto GasparroniCITTA' DEL VATICANO - Il Papa è stato "oggetto di un gravissimo rifiuto che manifesta intolleranza antidemocratica e chiusura culturale". Non usa mezzi termini la presidenza della Cei per commentare il fatto che l'università fondata da Bonifacio VIII nel 1303 non potrà vedere sette secoli dopo la visita di un altro Pontefice, Benedetto XVI. Alla sofferta decisione di "soprassedere all'evento" che era in programma alla 'Sapienza' giovedì prossimo - resa nota alle 17:07 di oggi con il laconico comunicato della sala stampa vaticana - i vertici della Conferenza Episcopale Italiana si associano esprimendo "la propria incondizionata vicinanza a Benedetto XVI". "Tanto più - viene sottolineato - che la visita del Santo Padre era cordiale risposta a un invito espresso dagli organi responsabili dell'Università, ma reso inefficace dalla violenza ideologica e rissosa di pochi". Le dure parole contro quanti, docenti e studenti, si sono opposti al fatto che Benedetto XVI parlasse alla 'Sapienza', testimoniano il livello d'allarme che la Chiesa italiana attribuisce alla vicenda, anche se non manca il richiamo affinché si ristabiliscano tempi migliori. "Auspichiamo - dice la presidenza dell'episcopato cattolico - che attraverso il ripristino dell'identità culturale e della funzione educativa dell'Università, mediante l'opera dei docenti e la responsabile partecipazione degli studenti, la vita dell'Ateneo possa ritornare a quella forma ordinata che sola permette l'acquisizione e il confronto culturale, a servizio della persona e della società". Il commento della Cei ha 'bucato' questa sera la cortina di silenzio che, da parte vaticana, era stata innalzata per tutto il giorno sulla decisione di rinunciare alla visita all'ateneo romano. In precedenza, varie erano state le voci della Chiesa che avevano sostenuto i buoni motivi della partecipazione del Papa all'apertura dell'anno accademico e la pretestuosità delle contestazioni e delle polemiche. Dopo che ieri la Radio Vaticana aveva denunciato le "iniziative di tono censorio", con riferimento all'appello firmato dai 67 docenti contro l'invito al Pontefice, oggi il portavoce della Cei, don Domenico Pompili, sempre alla Radio Vaticana aveva definito tutta la polemica "curiosa, se non paradossale", affermando che "se c'é un uomo che si troverà di casa alla Sapienza è proprio Benedetto XVI", cioé "un uomo che ancor prima che come Papa può essere identificato come uomo di cultura". L'Osservatore Romano, uscito poco prima dell'annullamento della visita deciso dalla Santa Sede, ha invece pubblicato in prima pagina un articolo del matematico di origine ebraica Giorgio Israel, docente proprio all'ateneo romano, sulla conferenza su Galileo tenuta da Joseph Ratzinger nel 1990, intitolato "Quando Ratzinger difese Galileo alla Sapienza". "E' sorprendente - argomenta Israel - che quanti hanno scelto come motto la celebre frase attribuita a Voltaire 'mi battero' fino alla morte perché tu possa dire il contrario di quel che pensò, si oppongano a che il Papa tenga un discorso all'università di Roma La Sapienza". "Che cosa di tanto grave - si chiede il matematico - ha spinto a mettere da parte la tolleranza volterriana?". Poi, contestando il fatto che nell'appello dei 67 scienziati al rettore, Benedetto XVI viene presentato "come un ostinato nemico di Galileo", Israel ricorda che il discusso intervento del 1990 "può ben essere considerato, per chi lo legga con un minimo di attenzione, come una difesa della razionalità galileiana contro lo scetticismo e il relativismo della cultura postmoderna". In altre parole, "chi conosca un minimo i recenti interventi del Papa sull'argomento sa bene come egli consideri con 'ammirazione' la celebre affermazione di Galileo che il libro della natura è scritto in linguaggio matematico". Come è possibile, si chiede ancora Israel sul quotidiano della Santa Sede, che dei docenti "siano incorsi in un simile infortunio?". "Né c'entra la laicità - rincara -, categoria estranea ai comportamenti di alcuni dei firmatari, che non hanno mai speso una sola parola contro l'integralismo islamico o contro la negazione della Shoah".


RAMMARICO RETTORE, "SCONFITTA DELLA LAICITA'"Ha ascoltato gli studenti in rivolta che avevano occupato il rettorato questa mattina, ha concesso loro uno spazio dove poter manifestare giovedì, dopo aver premesso di credere "nell'autocontrollo e nella capacità degli studenti di sapersi organizzare", ma nulla ha potuto quando la Santa Sede ha comunicato che il Papa non avrebbe più partecipato all'inaugurazione dell'anno accademico. Renato Guarini, il rettore della Sapienza, l'ateneo più grande d'Europa, è stato uno dei protagonisti di questa lunga e intensa giornata, in cui alla fine ha vinto il fronte del 'no' alla visita del Papa alla Sapienza nel giorno dell'inaugurazione dell'anno accademico. Dopo aver appreso la decisione della Santa Sede di annullare la visita del Papa, che per Guarini è indipendente dalla decisione di concedere uno spazio agli studenti per manifestare, il rettore ha commentato che "la rispettava, anche se con rammarico". E ha aggiunto: "L'incontro con il Pontefice poteva rappresentare un momento importante di riflessione per credenti e non credenti su problemi etici e civili, quale l'impegno per l'abolizione della pena di morte, che sono la linfa vitale del nostro lavoro didattico e di ricerca. L'ascolto della voce di uno studioso che ha scritto su temi del nostro tempo sarebbe stato alimento per la libertà delle coscienze e per tutti coloro che si interrogano laicamente". Verso sera ha incontrato i giornalisti e ha sottolineato che l'assenza del Papa rappresenta "una sconfitta per la libertà di espressione e per il mondo laico". Unico conforto, in una giornata piena di colpi di scena, il fatto che giovedì "avremo comunque il discorso che il Papa aveva preparato per questa occasione". Dopo aver sottolineato di essere "laico, non attribuisco colpe a nessuno", il rettore ha criticato alcuni docenti, animatori della protesta anti-Ratzinger, definendoli "cattivi maestri": sarebbero anche loro, secondo Guarini, tra le concause della decisione del Papa di annullare la visita; gli stessi docenti firmatari della lettera inviata a novembre al rettore, in cui si dicevano perplessi per l'invito di Papa Benedetto XVI alla Sapienza. Era tutto pronto per ricevere il Papa: "Avevamo la massima garanzia di sicurezza per l'Aula Magna che era stata prenotata da studenti, docenti e ricercatori de La Sapienza e, fuori dalla città universitaria la competenza sarebbe stata delle forze di polizia". E poi, quasi a giustificarsi: "Io ho affermato il principio della libertà di tutti, quindi non posso rammaricarmi di nulla". A Guarini, in serata, non resta che confermare il "regolare svolgimento" della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico che giovedì prevede la relazione introduttiva del rettore, l'intervento dei rappresentanti degli studenti e del personale, la lectio magistralis sul tema della pena di morte del professor Mario Caravale e l'intervento del ministro Fabio Mussi e del sindaco di Roma Walter Veltroni".


....copiato da http://www.ansa.it/


questo e' un pezzo di storia che restera' nella vita dell' Italia.
Non ho grandi communti da fare, solo una sorte di grande disgusto per la mancanza di rispetto che non esiste piu' per nessuno e niente.

martedì 15 gennaio 2008

una piccola tenera rossa


Fiat 500 1.4 16V Lounge (100cv) 14.500€


Pregi e difetti della Nuova Fiat 500

Pregi
Sicurezza ai massimi livelli(ESP,7 Airbag di serie)
Rispetto dell’ambinte con i motori già euro 5
L’ inconfondibile linea simile alla vecchia Fiat 500
Manegevolezza in marcia(lo sterzo risponde bene ai comandi)


Difetti
Baule non tanto grande (La mini non è da meno)
Computer di Bordo per via dei risfessi risulta poco leggibile
Abitabilità posteriore un po’ sacrificata
Rumorosità ( in velocità si sentono un po’ di fruscii in concomitanza deglispecchi retrovisori)

...........che ne dici x recuperare la tua iva?